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lunedì 31 agosto 2026

Fucking perfect

La settimana scorsa sedevo in sala d'attesa del dottore. Il dottore tardava a farsi vedere. Dall'altra parte della stanza c'era un uomo. Era d'aspetto ordinario, ma un po' trasandato, e si sarebbe detto che fosse un altro paziente del dottore. I suoi piedi puntavano a me. Per l'analisi del corpo, ciò vuol dire che la sua attenzione era portata a me. Questo mi ha messa in allarme. Ho cominciato a sentire panico, nausea, difficoltà a respirare. Impacciata mi alzavo dalla sedia e percorrevo a passi lesti il pezzo di corridoio che conduceva al bagno. Il bagno era di quei "moderni" la cui luce si accende solo con il rilevamento dei sensori. Sfortunatamente, i sensori erano rotti. Ero immersa nel buio, a guardare una sagoma sporcata di bianco allo specchio, unico accenno di forma dato dalla luce del corriodio che passava dalla porta aperta a metà -- la mia faccia e il mio torso. Uscendo dal bagno l'infermiera ha cercato di rassicurarmi. Non stavo bene. Le ho chiesto degli anestetici. Ha telefonato al dottore pregandomi di tornare in sala d'attesa. Il dottore è arrivato cinque minuti dopo. Ero arrivata ai crampi e continuavo a "sfarfallare" in direzione dello sportello, perché l'uomo mi incuteva terrore -- e non era che uno come un altro, unico segno accusatorio la punta delle sue scarpe da ginnastica rivolta a me.

Non che questo sia un tribunale ove bisogna decidere se finalmente (finalmente?) risulto interessante o persino attraente per un'anima o se è frutto di eccessive segh*e mentali. No. Ciò che più conta è l'esperienza soggettiva.

Non tollero l'idea di essere sotto lo sguardo maschile. Forse è per questo che non riesco a dimagrire molto. Dimagrire vuol dire diventare fighe. E raccattare molti più sguardi.

Seduta nella stanzetta del dottore. Parliamo dieci minuti di come sto. Sto come prima. Il che non è che un bene, perché le cose in genere vanno sempre di male in peggio (soprattutto se lasciate a se stesse, direbbe Murphy, ma sono persuasa che anche ad impegnarsi al massimo, la vita sia una lotta continua contro i mulini a vento). Sei contenta di andare?, No, non sono contenta, ma devo farlo. Mi toglieranno la possibilità di lavorare. Ma passa. Ho accanto a me un uomo meraviglioso. Passa tutto per forza.

I miei sogni sono luminosi. Non così cupi, nonostante la depressione maggiore. Ho sognato l'amica di mia sorella. Non ricordo che cosa mi dicesse, ma ricordo che nel sonno (era un sogno semilucido) abbia cominciato a fare il gioco delle associazioni...

Simona
Ricci
Ricci
Girandole 
Girandole
Carnevale 
Carnevale 
Colori
Colori...

... Tentavo nel sogno di ricostruire l'immagine di Simona, di capire chi rappresentasse nel sogno, senza accorgermi che stessi ancora sognando.

A te capita pure?

Oggi ti ho rivisto. Ho sognato di parlare con tua moglie. Non so se ne hai una in realtà. Non ti conosco per nulla, nulla so e so di non sapere, pertanto non mi azzardo a tirare le somme.

Sono contenta di intrattenerti, comunque.

Postscriptum 

That's the face i choose to love with its lunar holes on the right cheek and all its perfect imperfections. Fucking perfect!!!!!


giovedì 9 luglio 2026

Sono pazza di me

Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora 
Non ho bisogno di chi mi perdona 
Io, faccio da sola, da sola 
E sono pazza di me sì perché 
Mi sono odiata abbastanza 

Col cuore che ho spremuto come un dentifricio 
E nella testa fuochi d’artificio 
E se in giro è tutto un manicomio 
Io sono la più pazza che c’è, che c’è

- Loredana Bertè, "Pazza"

Oggi scelgo di far risuonare nelle cuffie la Loredana nazionale. Questa canzone l'ho scoperta grazie a Marika. Per ringraziarla (anche se lei non lo sa), le ho regalato una maglia.

Sono di nuovo a casa -- e da oggi in poi sono la prima persona della mia vita. La parola "scusa" sparirà dal mio vocabolario. Tutti hanno qualcosa di cui scusarsi. Davvero tutti. E non sarò io l'unica stupida a farlo -- da ora in poi.

Quando sento i sensi di colpa -- molto spesso -- io ancora sento risuonare un ritornello che ha radici antiche quanto sono vecchia io, nella mia mente:
"Mi dispiace d'esser nata" -- presumibilmente è ai miei genitori che è rivolta questa preghiera.
"Mi perdono d'esser nata" -- correggo.

I miei gusti musicali sono un po' diversi, ("diversificati", meglio: ascolto tutto, letteralmente tutto meno la trap) dalla Berté. Anche se lei la considero una delle migliori in Italia, attualmente.

Ho trovato una sorpresa nella cassetta delle lettere:


Direi questo un motivo di gioia, ma è gioia stinta.

La mia unica vera fonte di gioia al momento è il mio fidanzato, che alterna odio a baci.
Poteva andare peggio. Potevo non incontrarlo. Potevo ammalarmi davvero.
L'unico rimpianto che avevo al pensiero di morire era di non poterlo più vedere.
Crolla lui, crolla tutto il mio mondo.

E quelli che ho amato /
li ho amati da sola

Mi prometto di farmi solo ciò che mi fa stare bene. Che fa stare bene me stessa. Un "sano" narcisismo almeno.

Posso cingermi le spalle da sola e posso darmi tutti i baci del mondo sulla pelle bruciata e tagliata.

Sono stata bene per due giorni, dormendo mattina, pomeriggio, sera, notte, scordandomi pure di mangiare, senza parlare con nessuno.

La solitudine non è per nulla male.