lunedì 24 agosto 2026
Il re è nudo: quattro chiacchiere sul merito
lunedì 17 agosto 2026
A wandering mind is an unhappy mind
E' il titolo di un trattato scientifico di cui sta parlando in TV (Youtube è la mia TV) JustMick. Il commento che sorge alle labbra è "Il potere di adesso di Eckart Tolle, in soldoni".
giovedì 16 luglio 2026
La grassofobia è misoginia
domenica 12 luglio 2026
La facilità del "Chi tu sei" e la complessità del "Chi io sono"
L'etichetta che più frequentemente applichiamo a chi non tolleriamo, specie se poi abbiamo alcuni tratti di tipo narcisistico, è tendenzialmente "cretino".
domenica 5 luglio 2026
Tutto l'universo obbedisce all'amore
E in questa immensità s'annega il pensier mio,e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono,e anche quello che rivelerò a te ora,perché tu lo trasmetta all’umanità,si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni,fino a quando la società sarà progredita abbastanzaper accettare quel che ti spiego qui di seguito.Vi è una forza estremamente potente per la qualela scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.E’ una forza che comprende e gestisce tutte le altre,ed è anche dietro qualsiasi fenomenoche opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.Questa forza universale è l’amore.Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibilee potente delle forze.L’amore è luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.L’amore è gravità, perché fa in modoche alcune persone si sentano attratte da altre.L’amore è potenza, perché moltiplicail meglio che è in noi, e permette che l’umanitànon si estingua nel suo cieco egoismo.l’amore svela e rivela. per amore si vive e si muore.Questa forza spiega il tutto edà un senso maiuscolo alla vita.Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo,forse perché l’amore ci fa paura,visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomonon ha imparato a manovrare a suo piacimento.Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplicesostituzione nella mia più celebre equazione.Se invece di e = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondopuò essere ottenuta attraversol’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,giungeremo alla conclusione che l’amore èla forza più potente che esista, perché non ha limiti.Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllodelle altre forze dell’universo,che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momentodi nutrirci di un altro tipo di energia.Se vogliamo che la nostra specie sopravviva,se vogliamo trovare un significato alla vita,se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita,l’amore è l’unica e l’ultima risposta.Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,vedremo come l’amore vince tutto,trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimereciò che contiene il mio cuore,che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo,ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.
Tuo padre Albert Einstein
sabato 4 luglio 2026
Storia del Triscele (triskéle) della Sicilia: fra tradizione Greca e assonanze di cultura celtica
C'era un tempo in cui le immagini non servivano a decorare, ma a proteggere.
Nel Mediterraneo antico, dove il mare era strada e minaccia insieme, nacque un volto che non dormiva mai: quello di Medusa. Non era ancora la creatura condannata dal mito, ma una soglia viva tra umano e sacro, tra ciò che si può guardare e ciò che, guardato, può restituire lo sguardo come vertigine.
I suoi capelli erano serpenti. Non ornamenti, ma pensieri vivi, spirali di energia primordiale. Ogni sguardo su di lei era un rischio, e proprio per questo era un talismano: il male, vedendola, si fermava.
Da quel volto nacque qualcosa che cambiò pelle lentamente, come fanno le forme antiche quando attraversano i secoli senza morire.
Nelle monete di Siracusa, il volto di Medusa cominciò a ruotare nel metallo. Il suo grido silenzioso si fece geometria. Attorno a lei non più solo serpenti, ma un movimento triplice, come se il mondo stesso avesse deciso di girarle intorno.
Tre direzioni. Tre coste. Tre respiri di terra.
Così prese forma la Sicilia, che i Greci immaginarono come un’isola distesa tra tre capi, sospesa tra tre sguardi del mare.
Tre punte (Trapani a occidente, Messina a oriente, Catania (circa) a sud-est.)
Le tre gambe che oggi conosciamo non erano ancora gambe: erano direzioni del tempo. Erano il modo in cui la terra si raccontava mentre ruotava su se stessa.
Poi venne il grano.
Il grano arrivò come arrivano le cose necessarie: in silenzio, quando il simbolo aveva già imparato a esistere. E si posò attorno al volto come una corona terrestre, non più di paura ma di nutrimento.
Spighe, non più serpenti. Ma sotto la differenza, la stessa idea: vita che si moltiplica.
La Trinacria divenne ciò che è ancora oggi: non un emblema fermo, ma un movimento congelato.
Un volto che non guarda e non smette di essere guardato. Tre gambe che non corrono, ma suggeriscono il passo del mondo. E attorno, il ciclo del grano, che nasce, cade, ritorna.
È un simbolo che non spiega la Sicilia.
La evoca.
Perché la Sicilia non si lascia mai spiegare del tutto: si lascia solo attraversare, come un sogno che ha deciso di restare sveglio nel mezzo del Mediterraneo.
Ma la Triscele non è una peculiarità unicamente della Sicilia e del Mediterraneo.
Possiamo trovare un altro esempio di Triscele nelle isole britanniche, in particolare nell'Isola di Man.
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| Stemma-bandiera dell'isola di Man |
La Triscele, come movimento rotatorio indicante vita-morte-rinascita, il ciclo di tutto ciò che muore e successivamente si rinnova, è un simbolo sacro presente anche nella cultura Celtica, non solo Mediterranea.
La testa di Medusa (Gorgone), che è presente nella bandiera siciliana, ha un'origine differente dalla triscele Celtica dell'isola di Man; ma lo stesso significato sostanziale: la vita intesa come "trinità di significati o stati".
Questo tema è ricorrente in molte religioni. Fra cui -- scontato -- quella Cattolica. E nella cultura Europea in generale.
lunedì 29 giugno 2026
Le radici psicologiche del razzismo
domenica 28 giugno 2026
"Incomunicabilità" come vera solitudine: quando il mondo parla una lingua diversa
Esiste una forma di solitudine che non dipende dall'essere fisicamente soli. Può manifestarsi in una stanza piena di persone, durante una cena tra amici o persino nel continuo scambio di messaggi che caratterizza la nostra quotidianità. E' la solitudine dell'incomunicabilità: quella sensazione sottile e dolorosa di non riuscire a essere davvero compresi, o di non trovare le parole per raccontare ciò che si prova.
martedì 16 giugno 2026
Αἰδώς e ὕβρις: l'equilibrio perduto tra misura e tracotanza nella cultura greca
Tra i concetti più affascinanti dell'antica Grecia vi sono αἰδώς (aidṓs) e ὕβρις (hýbris). Questi due termini rappresentano forze opposte che attraversano la letteratura, la filosofia e la religione greca, offrendo ancora oggi una chiave per comprendere il comportamento umano.
Chi possedeva αἰδώς sapeva che ogni essere umano è mortale e limitato, e che ignorare questa condizione significava esporsi al pericolo.
- successo o potere;
- perdita del senso della misura;
- comparsa della hybris;
- punizione o caduta;
- riconoscimento dell'errore.
sabato 6 giugno 2026
Come nasce un amore
Ho una teoria un po' controversa -- e probabilmente opinabile -- sull'origine del sentimento d'amore.
sabato 30 maggio 2026
Fuori e (è) dentro, e la conciliazione delle polarità opposte
La legge dello Specchio enuncia un principio psicologico semplice: ogni persona alla quale reagiamo emotivamente rappresenta delle parti di noi che rifiutiamo (nel caso del disprezzo o dell'odio) o che amiamo (nel caso dell'apprezzamento e della stima); in tutti i casi che ci rispecchiano.
lunedì 25 maggio 2026
Gabor Maté, il trauma e il mito della "normalità"
| Gabor Maté |
sabato 23 maggio 2026
Siamo responsabili dei nostri mali?
Che io possa avere la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,La forza di cambiare quelle che posso cambiare,E la saggezza di capirne la differenza.






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